Visto per lavoro e affari

lavoro nella ristorazione in thailandiaVista la delicatezza della materia e le continue modifiche che possono essere portate in tema di immigrazione, noi consigliamo, sempre e comunque, di contattare i consolati o l'ambasciata thailandese per avere le indicazioni aggiornate in tema di visti. In ogni caso pensiamo di potervi dare delle indicazioni di massima, utili per farsi un'idea di cosa fare. Partiamo con il visto di lavoro perché riteniamo sia quello più importante per chi sta pensando di trasferirsi qui o fare affari con la Thailandia.

Il tipo di visto non immigrant B per lavoro e affari autorizza i cittadini stranieri a restare in Thailandia per 90 giorni per lavorare o fare affari. Rivolgendosi ad un ufficio immigrazione si può richiedere una proroga di questo visto per un anno. Vi raccomandiamo di fare particolare attenzione, nel momento della richiesta del visto non immigrant B, alla differenza tra visto per lavoro e affari e visto solo lavoro. Il visto non immigrant B per lavoro e affari ha un prezzo diverso a seconda che consenta un solo ingresso o più ingressi. Il primo ha validità di tre mesi e il secondo di un anno: deve però essere utilizzato entro 90 giorni dalla data del rilascio.

I documenti richiesti per potere fare domanda del visto non immigrant B per lavoro e affari sono:
• Modulo con la richiesta del visto non immigrant B compilato correttamente in ogni sua parte.
• Passaporto con validità non inferiore ai sei mesi.
• Fototessera recente . Prove documentate di essere in possesso di mezzi economici per il sostentamento.
• Una lettera, da parte del Ministero del lavoro, con l'accettazione della pratica.
• Copia del precedente permesso di lavoro nel caso si fosse già lavorato in Thailandia.

Anche l'azienda che assume deve provvedere a fornire alcune informazioni tipo:
• Elenco degli azionisti.
• La registrazione dell'impresa e la eventuale licenza commerciale.
• Elenco di altri eventuali lavoratori stranieri Altre informazioni dipendono dal tipo di azienda.

In questo sito, al momento, ci interessa di più il caso di un matrimonio contratto in Thailandia. In questo caso il cittadino italiano dovrà richiedere al proprio comune di residenza
• Certificato di Nascita.
• Certificato di residenza e cittadinanza.

Nel caso si volgiano fare affari in Thailandia i documenti da produrre sono:
•La domanda con la richiesta di visto non immigrant B compilata in ogni sua parte.
•Foto recente.
•Passaporto con validità non inferiore ai sei mesi.
•Prove di possedere adeguati mezzi di sostentamento.
•Una lettera dell'impresa di provenienza che dia indicazioni precise sulla posizione del richiedente il visto, lo scopo della sua visita e il tipo di lavoro che andrà a svolgere. •Documentazione che attesti i rapporti con partner commerciali thailandesi. L'azienda thailandese deve fornire a sua volta tutta una serie di documenti riguardanti la propria organizzazione, capitale sociale, bilanci etc.

Il permesso di lavoro è la condizione necessari affinché un cittadino straniero possa lavorare sul suolo thailandese. Il permesso di lavoro ha la durata del visto non immigrant B e soggetto a eventuale rinnovo in accordo con quanto stabilito per il rinnovo del visto. Non può fare richiesta di permesso di lavoro chi è in possesso di un visto turistico o di transito. Vi sono alcune eccezioni riguardo l'ottenimento del permesso di lavoro che comprendono gli appartenenti al corpo diplomatico, coloro i quali lavorino per organizzazioni internazionali riconosciute dal governo thailandese, o chi si rechi in Thailandia per lavorare con enti che si occupino di educazione, sport, cultura e arte.

Il governo thailandese non consente agli stranieri di svolgere quelle attività che non siano specificamente riportate nella regolamentazione del permesso di lavoro per stranieri. In più i cittadini stranieri che lavorano in Thailandia sono obbligati a comunicare ogni tipo di cambio di lavoro, trasferimento o cessazione dell'attività entro 15 giorni. Per chiunque lavori in Thailandia violando le leggi che regolamentano questa materia, sono previste sia pene detentive sia pene pecuniarie. Anche per il datore di lavoro che non applica le leggi sono previste sanzioni pesanti.

Rinnoviamo il consiglio di rivolgersi alle ambasciate o ai consolati per avere tutte le informazioni dettagliate e aggiornate riguardo il rilascio dei visti e tutta la modulistica completa sia per chi richiede il permesso di lavoro sia per l'azienda che intende assumerlo.




(1) Commenti

pericle
07 giugno 2017, 20:38
E' vero che per richiedere il permesso di lavoro anche se è un azienda thailandese che assume bisogna affrontare anche delle visite mediche in cui ti fanno le analisi del sangue?
Grazie

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