Cultura Thailandese

Difficile parlare di cultura thailandese, o meglio, di una sola cultura. In questo paese molte sono le comunità di diverse origini, religioni e provenienze che vanno a costituire un incredibile quanto complesso mosaico di usi e tradizioni. Quelli che possiamo tentare di raccontare sono alcuni elementi comuni che abbiamo potuto riscontrare più frequentemente e che pensiamo di poter definire come "caratteristiche" comuni della popolazione thailandese.



monaci thailandesiIl popolo thailandese si dimostra, generalmente, legato ad alcuni valori come la famiglia e la religione, con una consapevolezza molto precisa dei ruoli e dei compiti: una scala di valori piuttosto rigida a cui i thailandesi vengono educati fin da bambini. C'è una tendenza, abbastanza tipica del Sud est asiatico, a mescolarsi al gruppo e a conformarsi ad esso evitando qualunque tipo di atteggiamento eccessivo e sopra le righe. Anche per questo i thailandesi sono, in linea di massima, piuttosto imperturbabili e, almeno all'inizio quasi indecifrabili. In realtà questo loro atteggiamento è dettato più da un profondo rispetto per gli altri che da un reale tentativo di mimetizzarsi. Evitano le discussioni animate solo perché le considerano potenzialmente pericolose e foriere di reazioni spiacevoli. Mentre noi occidentali amiamo, talvolta, lasciarci coinvolgere in animati battibecchi, i thailandesi preferiscono restare sul vago, senza esprimere opinioni nette, opponendo il loro tipico sorriso.

Un concetto che potremmo definire il caposaldo della cultura thailandese è quello di sa-nuk, ossia il divertimento. Questo significa che, qualunque attività stiano svolgendo, anche un'attività lavorativa, deve trovare il modo di inserire dei motivi di divertimento: siano battute, schermaglie scherzose e anche qualche insulto. Questo perché il thailandese ha bisogno del gruppo anche quando lavora e se, a maggior ragione, sta svolgendo un'attività noiosa o solitaria, ha bisogno di crearsi i modi per relazionarsi con chi gli sta attorno. In Thailandia sarebbe del tutto inutile, per esempio, mettere sugli autobus una targhetta con scritto "Non parlate al conducente" perché sarà lui per primo ad attaccare bottone con chiunque scenda o salga sul suo mezzo perché relazionarsi con gli altri è un modo per rendere meno pesante la noia di un lavoro come il suo.

costume thailandesiCiò che in Thailandia vi apparirà subito evidente è la divisione, piuttosto rigida, fatta in base all'età e alla posizione sociale e lavorativa occupata dalle persone. Una divisone che influenza enormemente le relazioni e le loro dinamiche. Poo yai è la Grande persona, per anzianità anagrafica o lavorativa e Poo noy è la Persona piccola e tutto ruota attorno a questa classificazione. Il Poo yai è chiunque occupi una posizione di predominio, in famiglia e sul lavoro ed è tenuto a prendersi cura del Poo noy, in tutti i modi: procurandogli un lavoro, prestandogli denaro o facendogli qualunque tipo di favore possa aiutarlo. E sottrarsi a questa regola non scritta comporta per il Poo yai la perdita del suo status. Nello stesso momento il Poo noy è tenuto a dimostrare rispetto e sottomissione in ogni ambito, familiare o lavorativo che sia, senza mai mettere in discussione gli ordini del superiore. Una commistione di sottomissione e paternalismo che permea e regola qualunque aspetto della vita thailandese, lasciando poco spazio alle sfumature. In questa ottica, ricordatevi che sono soprattutto i funzionari pubblici a ricoprire, per eccellenza, il ruolo di Poo yai che dall'alto del loro potere custodiscono e gestiscono gli altri più che rappresentarli. Con gli stranieri avviene più o meno lo stesso, forse in modo meno rigido ma comunque sempre vi verrà fatta notare la differenza tra i ruoli. Con gli stranieri si usa parlare di "fratelli maggiori" e "fratelli minori" ma il concetto è sempre quello. Ed è anche il motivo per cui, quando arrivate qui, la prima domanda che viv sentirete fare è: "Quanti anni hai?" e da li le vostre relazioni con i locali prenderanno una strada piuttosto che un'altra.

Sebbene alcune cose stiano cambiando nella società thailandese, anche per la sempre crescente presenza di stranieri, uno degli elementi che continua ad avere un'enorme importanza nella cultura di questo popolo è la religione i cui simboli e segni sono presenti praticamente ovunque. Monaci rasati che fanno le loro processioni per raccogliere le offerte sono frequentissime e fanno parte della quotidianità. Il Buddhismo è la religione predominante ma taoisti, confuciani e mussulmani praticano con altrettanto fervore le loro religioni con relativa simbologia e ritualità. Insomma, a differenza di quanto avviene in Europa, in Thailandia è praticamente impossibile parlare di laicità: nella maggior parte delle situazioni, non in tutte ovvio, è comunque sempre presente una buona dose di spiritualità che, a volte solo a livello esteriore, permea comunque tanti elementi della vita.

Una cultura che si impara a conoscere piano piano a cui, comunque, bisogna avvicinarsi con rispetto e umiltà, come sempre si dovrebbe fare con popoli così diversi da noi occidentali. E sebbene la Thailandia sia un paese che vive di una continua e crescente relazione con l'occidente, continua a mantenere saldi alcuni valori di cui è bene non dimenticarsi quando si arriva qui.





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