Religione in Thailandia

monaco thailandeseSebbene la Thailandia sia una delle mete turistiche più gettonate al mondo che ne fanno anche una capitale del divertimento, resta tuttavia un paese dalla fortissima componente spirituale; qui la religione occupa un ruolo essenziale e i suoi simboli sono praticamente presenti ovunque.
In Thailandia la religione prevalente è il buddhismo ma taoismo, confucianesimo e religione musulmana trovano tranquillamente il loro spazio con templi e luoghi di culto loro.
Moschee e templi cinesi convivono tranquillamente in un paese in cui la tolleranza, da questo punto di vista, è molto forte.

La stragrande maggioranza della popolazione, circa il 90%, come dicevamo pratica il buddhismo che in Thailandia è quello chiamato theravada, originario dello Sri Lanka. Questa dottrina pone particolare attenzione a tre elementi della vita umana: il dukkha o sofferenza; anicca o transitorietà delle cose; anatta o inconsistenza della realtà. Questi concetti, elaborati da Siddharta Gautama vengono considerati una sorta di eresia dell'induismo a cui si contrappongono appunto nella negazione, o messa in discussione di un sé eterno e felice. Il fine più alto di questo buddhismo è il nirvana, ossia la fine di tutte le sofferenze ma anche del ciclo di rinascite.

budda religione thailandesePortare cibo ai monaci, partecipare alle funzioni e ai rituali, portare offerte ai templi, sono azioni attraverso cui i buddhisti thailandesi anelano ad un miglioramento del loro destino attraverso il bun. La venerazione di buddhisti thailandesi per il Triratna, ossia il Buddha, per il dhamma, ossia le dottrine e per il sangha, cioè la comunità buddhista sono visibili ovunque. La religione è presente, anche a livello di raffigurazione plastica, praticamente ovunque. Il buddhismo thailandese non prevede un giorno particolare dedicato ai rituali: ci si reca ai templi ogni qual volta se ne senta la necessità.

Nella società thailandese è previsto che ogni maschio trascorra un periodo della propria vita come monaco; solitamente questo periodo coincide con il momento in cui si finiscono gli studi e ci si prepara alla vita di lavoro. Una volta questo periodo di noviziato aveva una durata di circa tre mesi, oggi le cose sono un pò cambiate e, di solito, si dedica a questo percorso solo qualche giorno. La figura femminile, quella delle monache, pur essendo prevista nei templi, occupa una posizione di minore importanza. Solitamente a questo tipo di percorso si avvicinavano le donne che non avevano una posizione precisa nella società. Bisogna dire però che le monache hanno iniziato a lottare perché la loro posizione sia equiparata a quella degli uomini all'interno dei templi. Antesignana di questa lotta è stata Vorami Kabilsingh che ha fondato il tempio Wat Songtham Kalayanee a Nakhon Pathom.

Anche in questo settore quindi, non mancano le controversie, naturale conseguenza dei tempi e delle esigenze che cambiano. Ciò che resta innegabile è comunque la presenza costante degli elementi religiosi nella vita quotidiana thailandese e un costante sottofondo di spiritualità.