Investire in Thailandia

investire in thailandia Dal punto di vista economico la Thailandia rappresenta sicuramente il paese più interessante del Sud est asiatico. Molti sono i fattori che ne fanno un mercato particolarmente appetibile per gli investitori stranieri; tra i più importanti la sua posizione geografica strategica e un sistema di infrastrutture in cui il governo ha investito e continua a investire in modo massiccio. Il settore dei trasporti è quello che ha fatto conoscere i miglioramenti più sostanziosi facendo della Thailandia una sorta di avamposto anche per la penetrazione commerciale in altri paesi dell'area. Inoltre ha visto comparti come l'edilizia privata, le telecomunicazioni e il settore energetico crescere in modo continuo dopo la crisi economica del 1997. Già da questa breve panoramica si può intuire come la vocazione dell'economia thailandese, sia per quanto riguarda la produzione sia per quanto riguarda i servizi, sia orientata all'export e alla internazionalizzazione del suo commercio.



Commercio da/per l'estero
Grazie a questo dinamismo la Thailandia ha conosciuto, negli ultimi anni, un notevole incremento anche in settori altamente tecnologici che stanno sempre più incentivando gli investimenti stranieri. Investimenti aiutati sia da una politica nazionale favorevole sia ad un mercato del lavoro particolarmente flessibile e a costo discretamente basso. Il governo thailandese incentiva e promuove gli investimenti stranieri attraverso accordi internazionali, attraverso una riorganizzazione del sistema creditizio, più trasparente e solido, e attraverso alcune istituzioni create appositamente quali il BOI, Board of Investment e l'OSMEP, l'Office of Small and Medium Enterprise Promotion. E piccole e medie imprese sono quelle che più interessano gli investitori italiani anche per una somiglianza con il tessuto imprenditoriale nostrano, in termini di dimensioni delle aziende.
Insomma la vocazione internazionale del paese trae beneficio anche da alcuni accordi che il governo ha preso e continua a prendere con altri paesi nell'ambito di una coerente politica di libero scambio. Con altri paesi dell'area asiatica, con gli Stati Uniti, ma anche con la Comunità Europea, la Thailandia ha da tempo dato vita ad una serie di politiche atte a sviluppare i commerci e gli scambi di import export. La Thailandia ha così acquisito una posizione non certo secondaria in ambito internazionale con rapporti commerciali di acquisto e di vendita, che la vedono impegnata con paesi quali gli Usa, la Cina, Singapore, Giappone, Emirati Arabi ed Europa. Germania e Regno Unito sono tra i partner commerciali più attivi. Ma anche l'Italia sta assumendo, ultimamente, una posizione interessante e che merita di essere sviluppata. Insommma, per il commercio italiano la Thailandia è diventata un mercato a cui guardare con crescente interesse. Secondo i dati del Ministero del Commercio Thailandese vi sono già più di 500 imprese italiane che operano sul territorio e in maggioranza, come accennavamo prima, sono imprese di medie e piccole dimensioni che lavorano con joint venture con aziende del luogo o con uffici di rappresentanza.
E le attività su cui si concentrano maggiormente le imprese italiane sono appunto l'impot-export e la ristorazione, al primo posto, seguite da forniture di macchinari e di materiale legato all'edilizia. Ma stanno facendo passi da gigante anche le imprese che si occupano di un settore come quello del lusso e del turismo. Per questo crescente sviluppo di rapporti commerciali italo-thailandesi stanno aumentando gli uffici di rappresentanza commerciale ma anche le società di consulenza per supportare l'arrivo di altri imprenditori italiani. Insomma un mercato in continua crescita che sta traendo sempre più benefici dalla collaborazione tra piccole e medie imprese dei due paesi.

Creare impresa in Thailandia
Da questo punto di vista la legislazione è in continuo movimento ed evoluzione. A fare da punto di riferimento per le varie normative continua ad essere il Foreign Business Act che fornisce indicazioni su cosa significhi e comporti essere una società straniera e quali settori continuino a richiedere la presenza di un socio thailandese come socio di maggioranza. È un settore in continua evoluzione e cambiamento per cui la cosa migliore è consultare il sito www.dbd.go.th che essendo istituzionale riporta tutte le leggi e le normative in vigore, aggiornate. Vi forniamo di seguito alcuni contatti utili per aprire attività lavorative/commerciali in Thailandia
Ambasciata d'Italia e-mail ambasciata.bangkok@esteri.it
Istituto per il Commercio Estero email bangkok.bangkok@ice.it
Thai Italian Chamber of Commerce emal info@thaitch.org
The Board of Investment email head@boi.go.th
Osmep sme.go.th
Ministry of Commerce Thailand Department of Trade and Negotiation moc.go.th

Questi siti sono utilissimi per avere tutte le notizie aggiornate anche per quanto riguarda le normative per costituire una società e il tipo di formule societarie più consone al tipo di impresa e leggi del sistema fiscale. La cosa certa è che, sempre più, la Thailandia sta diventando un mercato commerciale appetibile anche per gli investitori italiani che possono trovare qui molte opportunità di collaborazione e crescita.




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