Acquistare casa in Thailandia

villa thailandeseIl clima, l'ospitalità, la bellezza, il mare: con tutte queste carte da giocare la Thailandia è diventato uno dei paesi asiatici a maggior vocazione turistica. Vocazione che si è andata via via sviluppando e arricchendo di offerte. Vocazione che ha anche spinto molte persone ad investire nel settore immobiliare, comparto economico che, solitamente, è tra quelli che traggono maggior vantaggio dal turismo e dai suoi indotti. Settore in cui, nonostante i prezzi stiano cominciando ad aumentare, è ancora possibile fare buoni affari.

Per fare un investimento immobiliare in Thailandia esistono, in linea di massima, tre modi: la costituzione di una Private Thai Company Limited, leasing del terreno per trent'anni e l'acquisto di uno o più appartamenti in un condominio. Da tenere presente che con questa parola si intende qualcosa di un po' diverso da ciò a cui siamo abituati in Italia. Nelle zone destinate allo sviluppo edilizio, rivolto in particolare agli stranieri, il terreno è in comunione ma le unità abitative sono, in pratica, di esclusiva proprietà degli stranieri. E con unità abitative spesso si intende splendide ville.

Partiamo dal primo caso, la Private Thai Company Limited. Si tratta del modo forse più sicuro per investire nell'immobiliare. Si tratta di una "persona giuridica" a tutti gli effetti e deve essere costituita da almeno tre soci. Il numero di soci dipenderà da quanti cittadini stranieri entrano in società. La legge thailandese prevede che i soci thai detengano almeno il 51% della società. Il vantaggio di questa formula è che la struttura societaria è separata nettamente dalla gestione della società stessa. Quindi il cittadino straniero può essere nominato amministratore unico ed essere, di fatto, il gestore pratico delle attività.

Leasing-affitto del terreno
Altro modo per diventare proprietari di immobili in Thailandia. Una Private Company o un cittadino straniero coniugato con un cittadino thailandese, può richiedere quello che viene chiamato diritto di superficie e diventare proprietario degli immobili presenti sul terreno senza essere proprietario del terreno stesso. Il periodo di validità di questo diritto è di trent'anni, rinnovabile per altri trenta. Entro tre anni dalla data di registrazione del contratto, lo stesso dovrà obbligatoriamente essere registrato presso il Land Office competente della zona in cui ha avuto luogo la transazione.

Acquisto di una unità abitativa in condominio
Anche questo è un modo frequente e sicuro per diventare proprietari di un immobile in Thailandia. Ricordiamoci comunque quello che abbiamo detto prima ripsetto alla definizione di condominio che, in Thailandia, è un po' diversa rispetto a quella italiana. In ogni caso, se si tratta effettivamente di appartamenti, la legge prevede che uno straniero possegga un'unità immobiliare a patto che essa non superi il 49% della superficie presente su quel piano del condominio.
Essere proprietari di un'unità abitativa significa diventare comproprietari delle parti comuni, per cui è buona norma essere a conoscenza di chi gestisce la manutenzione di queste parti e avere preso visione del regolamento del condominio. La superficie acquistabile da uno straniero è la stessa qualora si trattasse dell'acquisto di un immobile all'interno di quello che, per semplicità, potremmo definire "condominio orizzontale".
In quel caso le unità immobiliari possono essere delle ville singole e non appartamenti. In ogni caso effettuata la transazione economica il venditore dovrà registrare il passaggio di proprietà presso il Land Office competente. Fatto ciò si dovranno pagare le tasse relative alla compravendita.